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Questi primi giorni dell’anno – ma in che senso siamo a febbraio?! – sono per me giorni utili per “tirare le somme”: predisporre i piani di lavoro, concretizzare idee su consulenze più o meno recenti e, soprattutto, prospettare il mio futuro.

Per farlo, ovviamente, ho bisogno di farmi i famosi “conti in tasca”.

Complice un bellissimo percorso di formazione che sto facendo con Lofacciodigital, sto usando il buon vecchio Excel per:

🕵      Tenere traccia del tempo investito su ogni cliente (task, comunicazione, strategia, preventivi, eccetera).
🏝      Prospettare il mio “benessere economico” su base annuale (di cosa ho bisogno? Quali sono, invece, i miei desideri?).
💸      Banalmente (ma neanche troppo) tracciare le spese mensili personali e/o relative al mio lavoro.
🏡      Avere una panoramica ad ampio spettro di tutte le entrate ed uscite relative alla mia famiglia.

Ovviamente, ho una ⏰ giornaliera che mi ricorda di fare la brava ed aggiornare i suddetti Excel (lo consiglio), altrimenti ciaone.

A questo punto, però, ho fatto delle riflessioni…

Mettendo tutto nero su bianco, mi sono resa conto di qual è il mio investimento in formazione. Spoiler: è ASSAI. Non ne ero consapevole, ed immagino sia perché non ho mai considerato quelle uscite come tali, ma un INVESTIMENTO, il MIGLIORE tra tutti.

Sto investendo sulla crescita della mia consapevolezza personale e lavorativa, sulla mia autostima, sull’apprendimento di nuove competenze, sull’aggiornamento di cose che già so (o che pensavo di sapere) e sulle ultime novità del mio settore. Sono tante cose, come potete immaginare, ed è sempre piuttosto difficile ritagliarsi il tempo per studiare tra i tanti impegni quotidiani.

Ma formarsi non ha prezzo. Non ha senso chiedere qualcosa in cambio né procrastinare. Se vuoi essere un/una freelance (o se già lo sei, perché non si smette mai di imparare), il primo investimento – in termini di tempo e, a volte, anche di denaro – è la formazione, è inutile che ci giriamo intorno.