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Funnel, parte essenziale della pianificazione di un business online, ma anche croce e delizia di marketers e clienti.

Di cosa si tratta?

Dell’idea di “percorso” che accompagnerà l’utente al compimento di una determinata azione: un contatto, una visita allo store fisico o un acquisto online.

La forma ad imbuto non è un caso, ci permette di “trascinare” solo chi è realmente interessato a noi, al nostro prodotto o al nostro servizio.

Quali sono le sue fasi?

  1. CONOSCENZA: l’obiettivo è quello attirare l’attenzione dei potenziali clienti e far loro conoscere il tuo brand o il tuo prodotto. Qui i contenuti online sono i nostri migliori amici.
  2. INTERESSE: cerchiamo di suscitare l’interesse di chi, attirato nella prima fase, vorrebbe saperne di più”. Se vogliamo vendere noi stessi, ad esempio, il cuore qui è il “chi siamo”. Come possiamo risolvere i problemi del nostro utente? Qual è il nostro valore?
  3. DECISIONE: è ora di stimolare per benino l’impulso all’acquisto (o all’iscrizione, alla visita dello store, eccetera). Facciamo leva sui benefici, confrontiamo il nostro servizio con quello degli altri competitors e concretizziamo ora tutte quelle strategie che possano incentivare la finalizzazione.
  4. AZIONE: è il momento decisivo, qui c’è lo switch tra “utente molto interessato” a “nuovo cliente”.
  5. RETENTION: in questa fase, il tuo obiettivo è trasformare i clienti in clienti fedeli e fidelizzati, in modo che continuino a tornare per acquistare i tuoi prodotti o utilizzare i tuoi servizi. Ciò può essere fatto attraverso il customer service di alta qualità, le offerte esclusive per i clienti e altre iniziative di fidelizzazione.

⚠ Ciò che è veramente interessante in un funnel è che questo non si limita alle attività sui social networks. E cioè: io non ti attraggo semplicemente attraverso un post, ti indirizzo alla mia landing page, ti chiedo un contatto per poi raggiungerti nuovamente e con altri mezzi con lo stesso o un nuovo invito. Il percorso che stai compiendo non si limita a questo e non è così semplice.

Perché anche una landing page ha il suo funnel.

Anche le attività offline hanno il loro funnel.

La newsletter lo ha. La televisione. La vetrina di un negozio.

Possiamo continuare all’infinito: la verità è che siamo tutti dentro all’imbuto, l’intera esistenza in società lo è, l’importante è agire con coscienza e non farci trascinare via dalla corrente…

Lasciamo alle prossime puntate un approfondimento delle varie fasi, come raggiungerle e quali tools usare per strutturare un funnel e definire degli obiettivi SMART.

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